On. Chiara Braga

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RIFORMA TERZO SETTORE: “Traguardo storico importante per volontariato e no-profit" PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Giovedì 26 Maggio 2016 15:44

RIFORMA TERZO SETTORE, Braga (PD): “Traguardo storico importante per migliaia di associazioni no-profit e milioni di volontari. Sono sicura che questa riforma sarà accolta con favore anche e soprattutto dal territorio comasco

(Roma, 26 maggio 2016) “A due anni dall’approvazione delle linee guida per la riforma del Terzo Settore, a cui è seguito un confronto fatto di dialogo, integrazioni, correzioni e raccolta di istanze che ha visto il coinvolgimento di numerosi soggetti e rappresentanti di organizzazioni impegnate da tempo in questo particolare ambito, il disegno di legge delega è stato finalmente approvato in via definitiva alla Camera. Un traguardo storico importante per le migliaia di associazioni del no-profit, e per i milioni di volontari che rappresentano per l’Italia una risorsa vitale fondamentale per l’assistenza, la tutela sociale e il benessere della nostra collettività. Un importante provvedimento che insieme al Piano nazionale e la legge delega per la lotta contro la povertà e per l’inclusione sociale, alla legge sul ‘dopo di noi’ va ad aggiungersi alle politiche di cura e di tutela destinate alle fasce più deboli del nostro Paese”. Lo dichiara la deputata comasca Chiara Braga dopo che l’Aula di Montecitorio ha licenziato ieri in serata il provvedimento di riforma organica della disciplina del Terzo Settore riguardante quindi il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo no-profit, le fondazione e le imprese sociali.

“Con questa riforma – chiarisce la parlamentare democratica - si è voluto mettere ordine ad una disciplina ad oggi fin troppo frammentata, poco armonica, a tratti incongruente, per tracciare con chiarezza il perimetro di ciò che è e sta dentro il Terzo Settore. L’intento è quello di riaffermare l’identità di un settore che conta quasi 5 milioni di volontari e coinvolge il 6,4 per cento delle complessive unità economiche attive del nostro Paese, e di fare ciò attraverso una definizione giuridica che precisi in modo chiaro la natura e le finalità, la forma costitutiva, gli ambiti di azione e di utilità sociale degli enti che operano in questo importante e particolare ambito. Proprio in questa direzione va, ad esempio, l’istituzione del registro unico nazionale del Terzo Settore, suddiviso in specifiche sezione, il più possibile trasparente, accessibile e in continuo aggiornamento”. Tra le novità introdotte dalla legge delega: la riforma dei centri di servizio per il volontariato, la semplificazione della normativa fiscale e l'introduzione di misure di supporto, tra cui strumenti di finanza sociale e agevolazione delle donazioni, volte a favorire gli investimenti delle imprese e delle cooperative sociali, la nascita della Fondazione Italiana sociale, l’istituzione del servizio civile universale, la revisione dei criteri di accesso all’istituto del 5 per mille.

“Sono sicura che questa riforma – conclude la Braga - sarà accolta con favore soprattutto dal territorio comasco dove da sempre il mondo del volontariato, delle associazioni no-profit, delle fondazioni e delle cooperative e imprese sociali hanno un forte legame con le comunità locali e svolgono una rilevante funzione di sostengo a chi ha bisogno, di coesione sociale, diventando così il luogo della partecipazione alla comunità”. Nella provincia di Como, infatti, secondo le ultime stime disponibili (riferite all’anno 2011) i volontari sono più di 53mila mentre i dipendenti interni ed esterni degli enti comaschi dediti al no-profit sono più di 12mila”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Maggio 2016 09:29
 
ACSM-AGAM, Guerra-Braga (PD): “Sottosegretaria Biondelli risponde a interrogazione sulla situazione lavoratori" PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Mercoledì 25 Maggio 2016 11:21
(Roma, 25 maggio 2016) In Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, la Sottosegretaria di Stato al Lavoro e alle Politiche sociali Franca Biondelli ha risposto all'interrogazione presentata dai deputati comaschi del Partito Democratico, Mauro Guerra e Chiara Braga, sulla situazione dei lavoratori ACSM-AGAM a seguito del subentro di 2i Rete Gas nella gestione del servizio gas.
"Con la nostra interrogazione - riferiscono Guerra e Braga – abbiamo evidenziato la situazione dei 34 dipendenti per i quali si pone il problema della necessità che nel passaggio da Acsm-Agam a 2i Rete Gas non vengano meno né siano ridotti, a seguito delle mutate normative, i diritti e le tutele precedentemente acquisite, mentre molti degli stessi lavoratori sono costretti anche ad affrontare il problema della ricongiunzione previdenziale, essendo iscritti alla posizione Inpdap; ricongiunzione ingiustamente e insostenibilmente molto onerosa nonostante siano stati versati i relativi contributi. Abbiamo chiesto quindi al Ministro di sapere se e come intendesse intervenire affinché le conseguenze della giusta concorrenzialità nella gestione del servizio di distribuzione del gas non debbano ripercuotersi sui lavoratori che si troverebbero a sostenere i costi di una eventuale ricongiunzione a fronte di contributi previdenziali già pagati (non figurativi) e ad essere riassunti con contratti meno favorevoli nonostante muti il solo datore di lavoro e non l’attività lavorativa. Richiedendo naturalmente al Governo di prevedere che eventuali interventi correttivi possano essere applicati anche ai lavoratori soggetti a licenziamento e riassunzione prima dell’entrata in vigore di detti interventi".
L'interrogazione è stata presentata dopo un'attività informale di coinvolgimento delle strutture di Governo interessate, compreso il Ministero dello Sviluppo Economico. Nella sua risposta la Sottosegretaria Biondelli, dopo aver ricostruito la vicenda, con particolare riferimento al tema della ricongiunzione previdenziale ha rilevato che "Sul punto, segnalo che è stato più volte richiesto al Governo di considerare la possibilità di modificare l'art. 12 del decreto legge n. 78 del 2010, nella parte in cui ha reso oneroso l'istituto della ricongiunzione." Una norma che, dettata "al fine di prevenire comportamenti elusivi", ha in realtà prodotto effetti che, come riconosciuto dalla Sottosegretaria "sono andati ben oltre le intenzioni rendendo, in molti casi, le ricongiunzioni nella loro applicazione pratica eccessivamente onerose".

La Sottosegretaria Biondelli ha quindi affermato che "su questo tema così complesso, il Governo ha avviato una riflessione con le conseguenti valutazioni di costo sulla possibilità di estendere a tutti il principio contenuto nella legge 228/2012 (relativamente alla possibilità di cumulare gratuitamente i contributi, ndr). Pertanto posso confermare che è volontà del Ministero del lavoro di promuovere e cogliere iniziative normative che consentano di affrontare la questione individuando soluzioni concrete ragionevoli al fine di dare risposte alle persone interessate".
A ulteriore dimostrazione dell'impegno del Governo sul punto la Sottosegretaria ha concluso segnalando come "anche il Ministero dello Sviluppo Economico, espressamente interpellato al riguardo si è reso disponibile ad un confronto per poter risolvere i problemi di ricongiunzione previdenziale descritti, nonché per il mantenimento delle tutele contrattuali nel transito al nuovo concessionario, coinvolgendo eventualmente anche la propria Direzione Generale competente che sul tema a aperto un tavolo con le Associazioni sindacali".

Nella replica i deputati comaschi Guerra e Braga hanno espresso apprezzamento per le valutazioni e soprattutto per gli impegni assunti dal Governo, ribadendo tuttavia la necessità che la condivisione, manifestata dal Governo, del carattere del tutto ingiusto della situazione in cui si trovano i lavoratori determini al più presto l'adozione di tutte le misure necessarie, anche di carattere normativo, per risolvere concretamente i problemi. "Su questo - hanno aggiunto Guerra e Braga - continueremo a lavorare con i Ministeri interessati e con la stessa Commissione lavoro che è' impegnata sul tema, per garantire l'adempimento nel più breve tempo possibile degli impegni assunti dal Governo con la risposta all'integrazione".
In allegato il testo dell'interrogazione presentata e la risposta della sottosegretaria
Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Maggio 2016 11:26
 
10 RAPPORTO INFRASTRUTTURE: "Conferma che anche su grandi opere Italia cambia verso" PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Martedì 24 Maggio 2016 11:52

10' RAPPORTO INFRASTRUTTURE, Braga (PD): "Conferma che anche su grandi opere Italia cambia berso

“Il decimoRapporto Infrastrutture” elaborato dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con Cresme, ISTAT, Cassa Depositi e Prestiti e ANAC, dimostra come anche grazie al nuovo Codice Appalti voluto dal Governo Renzi (che rottama la Legge Obiettivo dell’era Berlusconi) l’Italia si stia allineando finalmente alle migliori politiche infrastrutturali dei partner comunitari. Dal Rapporto si rileva un impulso significativo alle opere pubbliche nel biennio 2014/2015, con un aumento importante dei bandi di gara pubblicati, una crescita degli investimenti su infrastrutture ferroviarie e metropolitane, uno sforzo importante verso la rigenerazione e la manutenzione delle infrastrutture”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, presente al seminario istituzionale sulle Infrastrutture Strategiche tenutosi Sala del Mappamondo di Montecitorio.

“Come si evince anche dall'intervento del Ministro Graziano Delrio – continua Chiara Braga – l’idea di fondo, dopo il fallimento nel passato di politiche poco lungimiranti e piani infrastrutturali sovrastimati, è che si debba rafforzare la programmazione e la progettazione delle opere pubbliche, così come una gestione amministrativa più efficiente, il rafforzamento delle stazioni appaltanti pubbliche, la mobilitazione di risorse pubbliche, a partire da quelle europee, e che per quelle private si assista ad un chiaro quadro di responsabilità".

"Utile l'accento - aggiunge Chiara Braga - posto poi dal presidente dell'ANAC, Raffaele Cantone sulla razionalizzazione del ricorso allo strumento del project financing: mezzo di investimento privato che poi, alla prova dei fatti, ha avuto poco di privato, vista la ricaduta di costi sulle casse pubbliche di investimenti che si sono rivelati poco sostenibili. La sfida è quella di dotare il Paese delle infrastrutture più utili, in tempi rapidi e certi. Salvaguardando così il territorio e al tempo stesso le tasche dei cittadini, grazie al controllo dei costi e alla trasparenza garantita dalle nuove norme. Un Paese con più investimenti e più qualità nella realizzazione delle opere pubbliche è una grande occasione per l'Italia in termini di lavoro, competitività e sviluppo dei territori perché sa cogliere le sfide di uno scenario di profonda trasformazione e innovazione".

Per approfondire http://www.camera.it/leg17/1014

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Maggio 2016 12:02
 
Rai Parlamento - Settegiorni PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Lunedì 23 Maggio 2016 09:36

(Roma, 21 maggio 2016) Ospite del programma di RaiNews Rai Parlamento Settegiorni abbiamo discusso di fonti rinnovabili, dello stato dell'arte dell'energia pulita in Italia, i progressi degli ultimi anni, i livelli di produzione attuali, il confronto con l'estero. E ancora: il meccansimo degli incentivi e la sua evoluzione nel tempo; un reportage da Campo Tures (BZ), il Comune 100% "green"; i dati sulla mobilità sostenibile nel Belpaese e nel resto del mondo. Qui sotto il link al video per chi se lo fosse perso.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-540357ad-b7de-41d2-a4db-f2366c7c7f64.html

 
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SABATO 28 MAGGIO 2016| La Federazione provinciale del PD di Como organizza l'evento di lancio dei Forum PD I TAVOLI DELTEMPO. Per capire, per discutere, per confrontarsi " su Economia, Sanità, Legalità, Mobilità e Infrastrutture, Ambiente e Territorio, Cultura, Scuola, Frontalieri, Immisgrazione, Diritti | ore 15.00 | Sala Convegni Hotel Continental, viale Innocenzo XI, 15 | COMO


DOMENICA 29 MAGGIO 2016 | GD di Brescia organizzano l'evento " FACTORY MADE IN BRESCIA"; tanti i temi che verranno affrontati con l'aiuto di docenti, deputati,europarlamentari, rappresentanti degli studenti e amministratori locali: scuola, Europa, fenomeni migratori, ambiente, unioni civili, sanità, lavoro, start up | ore 9.30-18.00 | Pinacoteca Repossi, Auditorium Riva, via B. Varisco, 9 | CHIARI (BS)



LUNEDI' 30 MAGGIO 2016 | Feneal Uil Lombardia presenta il convegno "Nuovi Strumenti e Opportunità - Valorizzazione del patrimonio immobiliare. Rigenerazione urbana, difesa del terriotrio, normative contrattuali" con Salvatore MONTEDURO, segr.generale Uil del Lario; Mario LUCINI, sindaco di Como; Francesca PORFIRI, assessore Terriitorio di Carnago; Damiano DI SIMINE, Legambiente Lombardia; Raffaele MERIGO, segretario FenealUil Brescia; Giovanni DAPRI, Politecnico Milano; Luca GAFFURI, consigliere regione Lombardia, Comm. Territorio; Luca GUFFANTI, Ance Como; Roberto ORNATI, Casa Clima Lombardia; Chiara BRAGA, deputata PD, responsabile nazionale Ambiente; Vito PANZARELLA, segretario generale FenealUil nazionale. Coordina Enrico VIZZA, segretario generale FenealUil Lombardia | ore 9.30-13.00 | Villa Gallia, via Borgovico, 168 | COMO



Domenica 5 giugno 2016 - Votazioni Amministrative - Martedì 07 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: 1) T.U. 2839-3004-3006-3147-3172-3438- 3494-3610-3663-3693-3694-3708-3709-3724-3731-3732-3733-3735-3740-3788-3790-3811A - Disposizioni in materia di partiti politici. Norme per favorire la trasparenza e la partecipazione democratica; 2) Pdl 2874-B - Modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale; 3) Doc. XXII-bis, n. 5 – Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo sulla contraffazione nel settore della mozzarella di bufala campana; 4) Mozioni nn. 1-1192, 1-1268, 1-1283 e 1-1289 concernenti iniziative volte a favorire l’accesso agli studi universitari, con particolare riferimento ad un’equa ripartizione delle risorse sul territorio nazionale - Interpellanze e interrogazioni - Mercoledì 08 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: provvedimenti non conclusi - Interrogazioni a risposta immediata - Giovedì 09 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: provvedimenti non conclusi - Venerdì 10 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: provvedimenti non conclusi  - Interpellanze urgenti

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