On. Chiara Braga

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On. Chiara Braga
ACQUA, PD: “La legge nazionale ridà alla Lombardia la possibilità di sostenere progetti nei Paesi in via di sviluppo” PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Lunedì 27 Giugno 2016 15:18
(Milano, 27 giugno 2016) “‘Aiutiamoli a casa loro’: se fino a ora poteva essere uno slogan facile per chi, in realtà, intende tener lontane dalle proprie quotidiane sicurezze le popolazioni del mondo in difficoltà, oggi può diventare un’idea politica diversa. Soprattutto se è riferita a un servizio che tutti, sulla terra, dovrebbero avere e dare per scontato. È la sintesi del convegno intitolato “Cooperazione internazionale e accesso all’acqua potabile – Azioni e strumenti normativi a disposizione del legislatore regionale”, organizzato dal PD lombardo e dalla delegazione italiana del Gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, questa mattina, a palazzo Pirelli, a Milano.

Partendo dalla legge sulla gestione delle acque, da poco approvata alla Camera in prima lettura, si è voluto capire come “questa disposizione verrà ripresa a livello regionale e come in quel contesto si potrà dare una caratteristica lombarda alla norma declinata sul territorio”, ha detto in apertura di mattinata Enrico Brambilla, capogruppo del Pd in Consiglio regionale.

A spiegare nel dettaglio la novità contenuta nel provvedimento nazionale, è stato l’on. Vinicio Peluffo, promotore del convegno e membro Pd della Commissione Attività produttive della Camera: “Abbiamo previsto nella legge l’istituzione di un fondo nazionale di solidarietà presso il Ministero Affari esteri per progetti di cooperazione che promuovano l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari nei Paesi in via di sviluppo, tramite il coinvolgimento delle comunità locali. Il fondo è finanziato con il prelievo in tariffa di 1 centesimo di euro per metro cubo di acqua potabile erogata dall’Autorità per il sistema idrico, e con l’innalzamento da 0,5 a 1 centesimo del previsto contributo per la vendita al pubblico di ogni bottiglia di acqua minerale in plastica. Questa misura, mutuata da una mia proposta di legge di inizio legislatura, ha un valore sotto il profilo etico e rientra tra le iniziative utili in chiave di stabilità internazionale”.
Ad aggiungere un ulteriore tassello sul tema della cooperazione, l’on. Chiara Braga, responsabile Ambiente del Pd: “Il nostro Paese, con la legge 125/2014 sulla Cooperazione internazionale allo sviluppo, sta recuperando terreno e prestigio a livello internazionale nell'impegno a favore del superamento delle disuguaglianze e per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni. L'impegno che già abbiamo messo in campo in molte aree sul fronte dell'accesso all'acqua, grazie al lavoro delle ong e anche di molte imprese del settore che hanno messo a disposizione know how e strumenti tecnologici preziosi, deve proseguire con ancora più forza. Lo strumento del Fondo previsto dalla legge in discussione in Parlamento può dare un supporto decisivo in questa direzione”.

In Lombardia, invece, “la strada è già stata aperta da numerose iniziative promosse anche da enti e aziende locali: si tratta di mettere tutto a sistema, adesso – ha detto Laura Barzaghi, consigliera regionale del Pd che in VI Commissione Ambiente segue proprio i temi dell’acqua –. L’art. 12 del disegno di legge nazionale è molto atteso da noi perché va a disciplinare un tema che ci sta particolarmente a cuore e che è diventato una battaglia del Pd regionale in occasione dell’aggiornamento della legge regionale 26 del 2003 sul servizio idrico integrato, avvenuta alla fine del 2014. Fino a quella data nella nostra norma era prevista la possibilità di finanziare progetti di cooperazione internazionale con un meccanismo simile a quello che verrà introdotto adesso dalla legge nazionale”. All’epoca, la revisione della legge regionale indusse la Giunta leghista a cassare quel passaggio, con la scusa che non era compatibile con la competenza dello Stato. “Provammo a proporre un emendamento, che ci venne bocciato: se fosse stato accettato, saremmo già pronti a dare attuazione alla legge nazionale. Invece, bisogna procedere a una nuova armonizzazione tra i due livelli legislativi, intervenendo su un’altra norma regionale”, ha concluso Barzaghi.

In ballo, in questi anni, c’è stato un modo diverso di pensare alla cooperazione e al sostegno ai Paesi in via di sviluppo, come ha ricordato, in chiusura, Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd: “Se con Formigoni le risorse ci sono sempre state, va detto che da quando governa la Lega, cioè il partito dell’‘aiutiamoli a casa loro’, non è stato più messo un soldo per mettere in pratica quello che è, evidentemente, solo uno slogano vuoto. Invece, mettere insieme i soggetti per fare questi interventi  diventa un’idea politica e aiuta le nostre imprese. Ora, dunque, si può avviare una riflessione con i nostri amministratori locali. E la grande scommessa è fare rete anche con i privati, ma in modo che serva a un nuovo approccio politico-istituzionale che aiuti tutti”.
Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2016 15:23
 
Intervista a La Provincia di Como: «Per il lungolago è la volta buona» PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Domenica 26 Giugno 2016 00:00
(Domenica, 26 giugno 2016) L’intervista de La Provincia di Como alla deputata Chiara Braga - di Gisella Roncoroni
Chiara Braga, deputata, nella segreteria PD «Su indicazione del premier, a cui ho spiegato la vicenda, il Governo è intervenuto in via straordinaria sul caso» Sulla soluzione: «Qualunque strada non sarà indolore»

Siede nella segreteria nazionale del Pd di Matteo Renzi e garantisce che, per le paratie, questa sarà la volta buona. Chiara Braga, deputata comasca, garantisce che il prossimo 7 luglio si traccerà il percorso definitivo per uscire dalle secche in cui si è arenato il cantiere. E per l’anno prossimo dice che «Como deve ritrovare l’orgoglio di essere una città ricca di risorse e potenzialità », ma anche che il Pd non ha più tempo da perdere.
-Per le paratie è la volta buona? Penso che grazie alla disponibilità del Governo e alla buona volontà di tutti siamo riusciti a rimettere in carreggiata una vicenda che si era molto complicata. Bisogna essere realisti, credo che serva da parte di tutti la capacità di andare oltre le polemiche per trovare una soluzione praticabile che restituisca il lungolago ai cittadini e chiuda questa pagina negativa per la città.

-Lei sta seguendo la vicenda? Non da oggi, naturalmente. La disponibilità mia e degli altri rappresentanti istituzionali non è mai mancata. L’ intervento di accompagnamento del Governo, non da adesso, è il frutto di un lavoro che risponde anche all’impulso dato alle opere pubbliche dal Governo Renzi. Tra l’altro lei si occupa di urbanistica, dissesti idrogeologici e ha seguito direttamente la riforma del codice degli appalti. In questi anni, nel mio lavoro parlamentare mi sono occupata, ovviamente a livello generale, di queste tematiche sempre con un occhio di attenzione alla mia città e al territorio comasco. So bene qual è la complessità della situazione in cui ci si trova e, nonostante da qualche parte si siano sollevate critiche spesso approssimative sul nuovo codice degli appalti, ricordo che con le nuove regole approvate molti degli errori (varianti abnormi, aumento di costi, errori negli affidamenti degli incarichi progettuali) che sono stati compiuti sulle paratie si sarebbero evitati.
-A proposito di varianti, l’ultima è stata bocciata dall’Anticorruzione. L’unica via d’uscita è quella di ripartire con un nuovo contratto? Quello che è certo è che l’ipotesi della terza variante, bocciata preventivamente dall’Anac, è ormai definitivamente accantonata. Il tavolo tecnico sta facendo tutti gli approfondimenti necessari anche perché è evidente che qualunque strada verrà intrapresa non sarà indolore.
-Le cartoline hanno contribuito, secondo lei, a sbloccare le cose? Sicuramente hanno contribuito a rendere evidente il disagio dei cittadini comaschi, e non solo, per questa situazione che si è protratta per così tanto tempo. L’appello venuto dalla città è importante e si è sommato positivamente a quanto già avviato a livello istituzionale. Ora, però, serve seguire con il massimo impegno le vie tecniche per trovare una soluzione.
-Pensa che il Comune di Como sia ancora in grado di occuparsi di questo cantiere? L’amministrazione di Como ha ereditato una situazione difficilissima. Le vicende degli ultimi mesi l’hanno complicata ancora di più, ma credo sia da sottolineare il fatto che, a partire dal sindaco, non si sia mai cercato di sfuggire alle responsabilità. Forse, accollandosi anche quelle di altri.
-Si riferisce alla Regione? Certamente a quanti, in passato, hanno fatto scelte che si sono rivelate fallimentari. L’attivismo della Regione di queste settimane è niente di più che un fatto dovuto, trattandosi di un’opera regionale e considerato che tutte le scelte della giunta Lucini sono state condivise con il livello regionale.
-Ma quindi dovrebbe occuparsi la Regione del cantiere? Certo, per quanto le compete. Il Comune, comunque, è parte in causa e credo che l’approccio con cui il Governo, attraverso Italia sicura, si è attivato in questi ultimi mesi, sia quello giusto. Non intende sostituirsi a Comune e Regione, ma mettere a disposizione il supporto necessario a sbrogliare una situazione così intricata.
-Sta dicendo che senza il Governo non si sarebbero fatti passi avanti? Era evidente a tutti che si era arrivati ad una situazione di stallo insostenibile che ha raggiunto alcuni apici quasi surreali (ad esempio le accuse di inerzia di Maroni a Cantone, che le aveva subito rispedite al mittente, ndr). A quel punto il Governo, sollecitato personalmente, nella figura del presidente del Consiglio, ha deciso in via straordinaria di attivarsi direttamente nonostante si tratti di un’opera di rilevanza regionale.
-Quindi il premier Renzi è a conoscenza della vicenda paratie? Sì, ne abbiamo parlato e la stessa attenzione dimostrata dal sottosegretario De Vincenti (che ha ricevuto una delegazione de La Provincia con le cartoline, ndr), oltre che dalla Struttura di missione, ne è la dimostrazione.
Il lavoro di Lucini sulle paratie è stato bocciato. Come può arrivare a fine mandato? Il giudizio sull’operato dell’amministrazione non si può dare solo sulla questione paratie, che pure ha un peso specifico sostanziale. Il Partito Democratico, nei suoi organismi provinciali, ha deciso di sostenere lo sforzo dell’amministrazione comunale per concludere il mandato nell’interesse della città. Per questo credo che sia fondamentale, per una forza politica che ha la maggiore responsabilità all’interno della maggioranza consiliare, guidare il percorso di individuazione dei pochi punti programmatici in grado di valorizzare il lavoro svolto in questi anni e di creare le condizioni migliori con cui presentarsi al prossimo appuntamento elettorale. La variabile tempo, in questo, non è indifferente e, ovviamente, non ci si può concentrare solo sulla fine del mandato,ma è necessario avere da subito e più di quanto fatto fin qui, uno sguardo di prospettiva e orecchie attente a quello di cui la città ha bisogno.
-E di cosa ha bisogno? Di ritrovare l’orgoglio di essere una città ricca di risorse e di potenzialità che deve essere capace di ritornare a costruire alleanze tra rappresentanze sociale e istituzionali. È necessario che la politica, ma non solo, dimostrino di esserne all’altezza.
-Tra un anno si vota e Lucini si è chiamato fuori. Il candidato sindaco sarà il frutto delle primarie? Le primarie sono uno strumento, ma di per sè non rappresentano la soluzione. Anzi, direi che la questione non è solo quella del candidato sindaco. In questa situazione di difficoltà credo che vadano messe in campo tutti i tentativi di chiamare a responsabilità e impegno le intelligenze che la città di Como esprime per costruire una squadra fatta di competenze, capacità di ascolto e di dialogo con i cittadini e le forze sociali ed economiche del territorio.
-Il ministro Delrio ha parlato della necessità di completare la tangenziale. Si riuscirà? L’obiettivo è questo, sapendo di agire in un contesto che vede la presenza di un piano economico finanziario che non può essere ignorato. In questi giorni sembrano emerse delle possibilità nuove da parte di investitori privati. Sono certa che il ministro Delrio darà la massima disponibilità per vericarne fino in fondo la praticabilità.

-Concludiamo con la variante della Tremezzina. Si parte sul serio? Grazie al lavoro fatto con l’on. Guerra in questa legislatura siamo riusciti a finanziare, nello Sblocca Italia, la variante della Tremezzina superando il principale ostacolo che, per decenni, ha impedito di raggiungere il risultato. Ora è necessario che anche la Regione faccia la sua parte, così come si era impegnata a fare. In questi mesi è proseguito il lavoro con il Governo e Anas per individuare la soluzione di progetto meno impattante e in grado di tenere conto delle esigenze di tutela di un territorio così particolare. Ne sono certa, questa è la volta buona.
Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2016 15:36
 
RINNOVABILI, Braga (PD): “Mobilitare campioni nazionali per Italia Green” PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Giovedì 23 Giugno 2016 15:21

 

(Roma, 23 giugno 2016) "Ha ragione il presidente Renzi che oggi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi con i campioni nazionali dell'energia ENEL, ENI e Terna, esorta il Paese a mobilitare i campioni nazionali in campo energetico e a conoscere i primati che in questo campo, e non solo, l'Italia detiene a livello internazionale. Il settore delle rinnovabili deve essere accompagnato per il suo pieno sviluppo con trasparenza ed evitando le storture del passato. La direzione verso un'Italia più green è segnata e sta cominciando a dare i risultati attesi, ad esempio, in termini di emissioni di co2. L'Italia infatti, grazie a rinnovabili ed efficienza energetica, già rispetta i parametri di Kyoto al 2020 e ancora di più si è impegnata a fare alla COP21 di Parigi. Serve proseguire su questa strada, con ancora maggiore forza e convinzione, come una scommessa che l'Italia gioca tutta insieme". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla conferenza stampa con l'ad di Eni, Claudio Descalzi, e l'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Giugno 2016 15:21
 
AMBIENTE, MIGRANTI: “Domani alla Camera inizio discussione risoluzione sviluppo umano e ambientale dell’Africa” PDF Stampa E-mail
Scritto da carla   
Martedì 21 Giugno 2016 13:16

 

AMBIENTE, MIGRANTI: “Domani alla Camera inizio discussione risoluzione sviluppo umano e ambientale dell’Africa”

(Roma, 21 giugno 2016) “Inizia domani, presso le commissioni riunite Esteri e Ambiente della Camera dei deputati, la discussione della risoluzione per lo ”sviluppo umano e ambientale del continente africano”. L’Africa ha assunto,  dal bacino del Mediterraneo all'area Sub - sahariana, un ruolo cardine per l’Europa del XXI secolo, superando tutti gli stereotipi tradizionali che la vedevano come una “terra dimenticata”. È poi un continente molto giovane, dove l’età media non supera i 25 anni e dove la popolazione continuerà a crescere fino ad ospitare, nel 2050, un quarto di quella mondiale”. Commenta la deputata Chiara Braga, prima firmataria della risoluzione assieme alla collega Lia Quartapelle Procopio, la cui discussione  inizierà domani a Montecitorio.

Lo sviluppo del continente africano è - continua Chiara Braga - a partire proprio dalla questione ambientale e dello sviluppo del capitale umano, nell'interesse di tutto il pianeta e in particolare per l’Italia che, grazie alla sua posizione geografica e un legame storico tra i due continenti, deve impegnarsi, anche con iniziative legislative ad hoc, per assicurare che questa parte del globo a sud dell’Europa non sia più territorio di sfruttamento e  di migrazioni di massa, ma un’area di opportunità per chi la abita e un mercato fertile anche per le nostre economie, affrontando maniera concreta le questioni delle migrazioni, dell’instabilità degli stati fragili, delle minacce ambientali come il cambiamento climatico e il bracconaggio che sovente finanzia anche il terrorismo. E in questa giusta direzione  – conclude Chiara Braga – va l’impegno del Governo Italiano, in primis del presidente Renzi e del ministro Gentiloni, che hanno fatto dell’Africa un’asse determinante per la politica estera italiana recuperando i ritardi e soprattutto la scarsa lungimiranza del passato".

 

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Giugno 2016 13:18
 
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Agenda

GIOVEDI' 29 GIUGNO 2016 | Assemblea annuale ANCE COMO "Quali prospettive e quali mercati per il territorio" con Claudio DE ALBERTIS , presidente Ance; Chiara BRAGA , deputata, responsabile nazionale Ambiente PD, relatrice Legge consumo del suolo; Alessandro FERMI , sottosegretario Regione Lombardia; Mario BREGLIA , presidente Scenari Immobiliari; Luca GUFFANTI , presidente Ance Como; modera Diego MINONZIO, direttore de La Provincia di Como | ore 18.00 | presso Ance Como, via Briantea, 6 | COMO


LUNEDI' 4 LUGLIO 2016 | Direzione nazionale PD | ore 15.00 | Nazionale Spazio Eventi, via Palermo, 10 | ROMA

Lunedì 27 giugno 2016 - Discussioni generali: 1) Ddl 3821 - Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea - Legge europea 2015-2016; 2) Pdl 3209 e abb. -Delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi - Discussioni con votazioni: 1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2016; 2) Ddl 3892 Decreto-Legge 59/2016 - Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutivee concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione - Martedì 28 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: 1) Ddl 3892 Decreto-Legge 59/2016 - Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutivee concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione; 2) Mozioni nn. 1-1268, 1-1283, 1-1289, 1-1293, 1-1295, 1-1298, 1-1301 e 1-1312 concernenti iniziative volte a favorire l'accesso agli studi universitari, con particolare riferimento ad un'equa ripartizione delle risorse sul territorio nazionale; 3) Ddl 3821 - Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea - Legge europea 2015-2016; 4) Pdl 3209 e abb. - Delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi - Interpellanze e interrogazioni - Mercoledì 29 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: provvedimenti non conclusi - Interrogazioni a risposta immediata - Giovedì 30 giugno 2016 - Discussioni con votazioni: provvedimenti non conclusi - Venerdì 01 luglio 2016 - Discussioni con votazioni: provvedimenti non conclusi  - Interpellanze urgenti

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